I libri sono la finestra tra me e l’infinito

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La biblioteca di Brera ,certamente è una biblioteca di una imponenza e maestosità che incute soggezione….

E’ un po’ la stessa suggestione che incute a Firenze la Biblioteca Laurenziana (da Lorenzo il Magnifico), che si presenta con la stessa maestosità e contiene codici preziosissimi del Medioevo e Rinascimento.

Recentemente, mi è accaduto di vivere questa sconvolgente sensazione dinanzi allo spettacolo maestoso, austero ed esteticamente suggestivo della famosa Biblioteca di Brera, detta Biblioteca Braidense, fondata nel XVIII secolo dall’Imperatrice Maria Teresa d’Austria.

Quella enorme raccolta di volumi, antichi e moderni, allineati in scaffali artisticamente cesellati e scolpiti dalla pazienza di amorevoli artigiani, che mi piace immaginare consapevoli della straordinaria importanza della loro opera di custodi del Sapere, mi ha fatto sentire come smarrita e travolta da quell’enorme fiume di conoscenze, che scorreva su di me come un vorticoso richiamo di voci che la mia mente ed il mio cuore avvertivano con un senso di travolgente vertigine.

E’ stata la stessa sensazione che possiamo provare dinanzi ad un cielo stellato in una limpida notte di Agosto : il richiamo dell’Universo ci affascina, ma ci fa sentire anche sperduti in spazi senza confini.

Eppure, esiste un punto “magico” di inaspettato equilibrio, dove la mia Finitezza si può congiungere con l’Infinito : ed è il fatto che io, creatura finita, sono lì, in quel momento ed in quel luogo a pensare l’Infinito. E l’Infinito, in quel medesimo istante, esiste perchè io lo penso e ne faccio parte. Così mi è accaduto dinanzi al fiume di libri che in un primo tempo mi aveva travolto, facendomi sentire la mia pochezza.

La soggezione dinanzi a quell’oceano sterminato di conoscenze, è sfumata repentinamente in un nuovo entusiasmo. Io ero lì, essere umano, in dialogo con una infinita schiera di altri esseri umani che mi hanno preceduto, lasciandomi in eredità il loro sapere.

E quel sapere potrà mantenere tutta la sua vitalità solo fino a quando vi saranno persone che, come me, ne possono visitare e conservare la memoria, commuovendosi nel sentirsi partecipi e custodi di questo meraviglioso lascito.

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