Un sogno strano

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Amici volete che ve lo descriva? Un sogno fatto in 7 minuti….

Ho sognato che andavo a trovare un amico in un paese situato in collina.

Guidavo una 500, che arrancava un po’ in salita, ma il desiderio di andarlo a trovare era potente, e nonostante la salita e la lentezza della macchina, ero determinata a tutti i costi di arrivare da lui.La strada era un po’ strana, perchè più che una strada si trattava di rampe di scale, come di un palazzo dove, ai vari piani, c’erano tanti appartamenti, con tante piante e vasi da fiori ad ogni pianerottolo. Fiori bellissimi, pieni di colori, che colpivano i miei occhi piacevolmente.So che la sua casa era situata in cima a questo strano palazzo-paese.

E’ la classica legge dei sogni. In pochi minuti si compone un poema

Finalmente, dopo tanto salire, giungevo da lui, o meglio al pianerottolo dove c’era il suo appartamento, situato proprio all’attico del palazzo. Un pianerottolo che era come un loggiato, ad archi rinascimentali, che lasciavano intravedere un panorama stupendo, dolcissimo, collinare, che mi richiamava Saladino…pensate..(Saladino ,luogo di campagna dei miei ricordi d’infanzia)
Fermavo la macchina dinanzi alla sua porta : una porta, bellissima, grande e fatta di pannelli scolpiti, come un portone rinascimentale.Lo chiamavo con l’ansia di chi non vede l’ora di incontrarsi. Mi rispondeva dall’interno con la stessa voce che normalmente sento quando ci telefoniamo, e sentivo lo scatto della serratura e, mi sembrava, anche – che stranezza da sogno! – di sentire l’allegro abbaiare di un cane, un abbaiare dai toni bassi, profondi, come di un cane di grosse dimensioni….. Ero pervasa da una sensazione di felicità intensa……. E mi sono svegliata.

Mi sono svegliata di soprassalto. Ma erano passati pochi minuti.

Ho pensato di smorfiare questo sogno e di giocare al lotto.

Nei più antichi lunari e almanacchi Barbanera parlava di sogni, ne dava interpretazioni, li trasformava in numeri da giocare al Lotto. Oggi a questo tipo di interpretazioni si sono aggiunte quelle della teoria freudiana, dove il sogno rivela il nostro inconscio, le paure, i desideri che accantonati di giorno tornano di notte. Su questo doppio filo interpretativo, ho tradotto il sogno in numeri-amico 75-salita faticosa-89-cane amichevole 55….

Credo di averlo pensato una solta volta, solo pensato – e piano, sottovoce – ”questa è la volta giusta”.

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