Paura di perdere il controllo:l’ipertensione in agguato!

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Caro amico, alla domanda che mi poni sulla tua paura ossessiva della ipertensione, mi sento di rispondere che la “fobia” dell’ipertensione è assai spesso legata al bisogno di tenere sotto controllo ogni situazione della nostra vita.

Quando si sente che un evento sfugge o minaccia di sfuggire a questa nostra esigenza, ecco che una paura inarrestabile dilaga immediatamente dentro di noi, somatizzandosi nella fobia dell’ipertensione.

Ogni fobia ha una sua specifica matrice infantile, che si perde nella notte dei tempi….. Non si tratta mai, o almeno solo rarissimamente, di un episodio preciso, ma di un “clima” che per addensamento emotivo si è creato dentro di noi, finendo col convertirsi in paura….. Occorrerebbe prima ricostruire questo retroterra per potere poi intervenire più efficacemente..

La difficoltà sta nel fatto che da un certo punto in poi, noi ci siamo talmente abituati a vivere terroristicamente i sintomi, cioè gli effetti della causa più remota, che questa causa più remota viene smarrita e persino cancellata dalla memoria (si intende la memoria emotiva).

Poniamo, ad esempio, che tu, da piccolo, come mi dici, abbia sofferto molto perchè tua mamma non ti prestava quelle attenzioni che tu avresti desiderato. La sensazione di questa carenza si è addensata giorno dopo giorno, fino a diventare, da situazione specifica e circoscritta che era agli inizi, un vero e proprio tormento esistenziale, che, staccandosi da tua madre, ha finito col diventare un tuo modo di essere-nel-mondo : cioè una modalità esistenziale di sentirsi “gettato” nel mondo senza protezione alcuna, come un frammento qualsiasi, staccato da ogni contesto.

Questa “disperazione”, annidata in profondità, è diventata “paura”da un lato, mentre il mondo, come luogo di solitudine e di isolamento, è diventato una selva oscura colma di insidie e di pericoli. A contatto con questa visione del mondo, dove non c’è una “madre” che accolga e protegga, ecco che si sviluppa il bisogno di “guardarsi”, di “proteggersi”, di mantenere un “equilibrio” per neutralizzare uno stato di allarme.

Se l’ipertensione è il sintomo di un allarme che scatta, di una perdita di controllo dell’equilibrio, ecco che il problema della pressione arteriosa diviene una vera e propria fobia, dove si concentrano tutte le antiche paure infantili.Se tu fossi in analisi, dovrebbe essere rivisitata e ridefinita la causa originaria che costituisce la matrice della fobia, cioè il rapporto con tua madre.

Tutti questi disagi possono essere affrontati e magari anche elaborati e superati. Occorrerebbe che tu ti rivolgessi ad uno specialista.

Ti ringrazio di avermi parlato dei tuoi problemi, autorizzandomi a renderne partecipi anche i lettori della pagina. Tanti, tantissimi auguri non solo per le festività, ma anche per la tua vita presente e futura.

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