Recentemente un lettore mi ha posto una interessante domanda, alla quale desidero dare una risposta che possa essere di giovamento anche ad altre persone interessate all’argomento.
“…. Qual è la vera differenza fra innamoramento e amore? Vedo in giro molte coppie che si lasciano perchè non sentono più quelle emozioni di grande trasporto che provavano all’inizio della relazione. Tutto si appiattisce, tutto diventa più scontato. Vorrei un tuo parere.”
Si potrebbe affermare che l’amore è la stabilizzazione dell’innamoramento. E’ un punto di arrivo di un percorso non sempre facile.
Quando siamo innamorati e ci sembra di avere incontrato la vera “anima gemella” sempre sognata, con la quale scopriamo, come per magia, profondissime affinità e “corrispondenze di amorosi sensi”, ci troviamo a vivere in una dimensione di vera e propria estasi, che rivoluziona il nostro modo di essere e di pensare. Tutto il mondo diventa come un entusiasmante arcobaleno di colori ed abbiamo la sconvolgente certezza di avere trovato veramente una parte mancante di noi stessi, in grado di renderci completi.
Questa fase di incontro è interamente centrata sulla scoperta dell’identico, quasi come se la persona amata fosse una “clonazione di se stessi”. Successivamente, tuttavia, la fase di iniziale entusiasmo è destinata ben presto a confrontarsi con la scoperta, talvolta irritante, delle “diversità” di carattere. Ci si accorge che in realtà siamo “due” e che l’identità di vedute, di pensieri e di sentimenti che caratterizzavano la precedente fase dell’incontro, deve “dialogare” con il “diverso”.
Tale “passaggio” potrebbe essere “distruttivo” rispetto all’estasi dell’identità vissuta in precedenza, e talvolta accade che lo sia veramente ; ma nel suo più profondo significato si tratta in realtà di un momento di crescita, dove risiede la stabilizzazione del rapporto di innamoramento e la sua trasformazione in relazione d’amore vero e proprio.
E ciò accade in modo autentico ed appagante, quando i due partner vivono la reciproca diversità come complementarità e non come contrapposizione.
L’amore, in tal senso, è il punto d’arrivo di un percorso, non un sistema di emozioni di sicuro possesso iniziale. In ogni caso si tratta di un percorso che non deve arrestarsi mai, per evitare di arenarsi e naufragare nelle aride secche dell’abitudine.
