L’angoscia compare là dove viene meno una ‘cornice’, lasciando apparire qualcosa di inatteso, ed è qualcosa che ha a che fare con il nostro sguardo, con il nostro modo di guardare le cose.
Cos’è questa incorniciatura a cui pensa Lacan? E cosa si intende per “mondo”?
Cosa dicono Kierkegaard, Heidegger e Sartre a proposito dell’angoscia? E Freud? Jung?
Per ogni approfondimento vi suggerisco il lavoro di Maria Luisa Valenti, che ha ispirato alcuni passaggi essenziali del mio video: l’articolo è intitolato “Risposte esistenziali”, dedicato al libro di Victor Frankl, “Uno psicologo nei lager”, pubblicato sul Blog di Psicologia professionale, gestito dal Dr. Ciofi.
Un cordiale saluto a tutti gli appassionati di psicologia! (Roberto Ruga)
