L’amore è come un aroma divino, un condimento magico che rende piacevole, stupendo, e degno di essere assaporato tutto ciò che di bello la vita ci offre…. Oppure rende sopportabile il dolore e le negatività che la vita ci impone…
La sofferenza è il prezzo che inevitabilmente bisogna pagare quando si ama, a partire dal desiderio mai del tutto appagato di avere sempre accanto a sé la persona che si ama, quasi per possederla totalmente….. Si vorrebbe che l’altro o l’altra quasi non respirassero senza di noi!
L’amore è figlio di Ricchezza e di Povertà come diceva Platone .
E’ esaltante da un lato, perchè ci permette di abbracciare il mondo intero ; è frustrante per un altro verso, perchè ci lascia sempre colmi di nostalgia, nostalgia di una simbiosi totale, appagante e meravigliosa che rimane eternamente nel desiderio, e non si realizza mai!
L’amore è di questo mondo perchè si ama una persona di questo mondo, ma il desiderio travolgente che si ha di lei o di lui, in quanto insaziabile, ci proietta sempre fuori dal mondo, in una dimensione irraggiungibile, come un paradiso sempre agognato, ma mai raggiunto nella sua totalità.
La sua bellezza consiste proprio nell’essere da un lato di questo mondo, perchè sia io che te siamo reali, dall’altro lato di non esserlo, perchè ognuno di noi vorrebbe essere totalmente unito, quasi “dentro” l’altro….
Quando io mi unisco a te nell’amore e sono dentro di te, ti penetro, ti possiedo fino a raggiungere l’estasi, già mi prende un sentimento struggente di perdita,perche’?’poi dovrò staccarmi da te e quel momento di unione meravigliosa cesserà.Potremo ripeterla infinite volte, nella speranza avida di fermare quell’attimo
Ma né Lei potrà mai diventare Lui,ne’ Lui potrà mai diventare Lei.Perchè siamo due e non uno… E’ il nostro limite metafisico, che ci tormenta e ci tormenterà sempre….
Ma nello stesso tempo, quel limite è anche la fonte di bellezza del nostro amore, perchè ci mantiene sempre in tensione, in movimento, in posizione struggente di desiderio e di ricerca l’uno dell’altra …..e qual’e’ questo limite metafisico direbbe qualcuno?
Che, appunto, siamo due e non potremo mai essere uno!
Zeus il mitico artefice del limite metafisico….
Forse prima che Lui si adirasse, noi eravamo un’unica persona, felice e beata…. Io mi potevo chiamare tu e tu io, e stavamo insieme uniti in un amore continuo, come in un piacere senza fine.
